Pietro Maria nacque il 19 dicembre 1724 in una delle “Case” più importanti della Città figlio di Domenico Canevari e nipote di Nicolò,Doge della Città dal 1742al 1744
Il 12 Febbraio 1745 i Serenissimi Collegi accettarono l’offerta di alcuni giovani patrizi di formare a loro spese un reggimento(reclutato esclusivamente fra i cittadini della Repubblica) chiamato“Liguria Reale”.
Nel 1746 il “Liguria Reale” difese la fortezza di Gavi.
Il “Liguria Reale” fu la scuola in cui Pier Maria Canevari acquisì sia competenza militare che ascendente sul popolo.
Il 23 dicembre 1746, a pochissimi giorni dagli avvenimenti che avevano profondamente inciso il corso della storia genovese, Canevari, veniva assegnato alla difesa del “Posto” di Crocetta d’Orero.
Altre disposizioni partono il 27 dicembre 1746 per il Magnifico Pier Maria Canevari dopo il cedimento del caposaldo dei Giovi.
Il giorno dopo Pier Maria Canevari invierà ai Serenissimi Governatori il suo primo dispaccio :è l’inizio di una attenta e puntuale corrispondenza con i Serenissimi Governatori che descrive le condizioni e le grandi difficoltà incontrate, sia nelle battaglie combattute, sia nel compimento delle funzioni organizzative, nonché nella difficile opera di riordino ed aggregazione delle forze locali limitate ed posizioni logistiche improvvisate.
Queste “genti” delle vallate interne, legate da profonde e secolari tradizioni parentelari che oltrepassavano i confini tra territorio della Repubblica e Feudi Imperiali, vennero per la prima volta travolte da una guerra per loro fratricida.
Ma l’11 aprile gli austriaci riescono a sfondare nuovamente in Polcevera giungendo quasi a Bolzaneto, e in Bisagno giungendo presso Molassana.
La seconda parte del mese di Febbraio 1747 vide una notevole opera di difesa del territorio da parte delle forze della Serenissima Repubblica.
I combattimenti della Scoffera e del monte Lavagnola si inquadrano nelle operazioni preliminari dell’assedio di Genova, intrapreso nell’aprile 1747 dall’armata austriaca ed in seguito anche da un corpo ausiliario piemontese.
Gli austriaci attaccarono l’11 aprile i posti avanzati genovesi nelle valli della Polcevera e del Bisagno respingendoli sotto le mura della città.
















